IoT SMART PLATFORM

USERGUIDE

1. INTRODUZIONE

Con IoT SmartPlatform si intende l’insieme dei moduli applicativi e delle tecnologie infrastrutturali pensate e sviluppate con l’obiettivo di garantire l’erogazione in modalità cloud di servizi evoluti nell’ambito delle SmartCity e più in particolare dell’Internet of Things.
IoT SmartPlatform è un ecosistema omogeneo e coordinato di componenti software sviluppate a microservizi che, partendo dall’eccellenza della tecnologia disponibile, ne supera i limiti attraverso una incessante attività di ricerca e sviluppo per definire nuovi standard operativi nella costruzione ed erogazione di servizi smart.

2. IoT SMARTPLATFORM: IL MODELLO CONCETTUALE

Progettare e realizzare soluzioni IoT efficaci ed efficienti presuppone una piattaforma di gestione dell’informazione completamente ridisegnata rispetto i paradigmi standard dei comuni servizi Enterprise.

2.Iot-Smartplatform-Il-Modello-Concettuale

2.1 SmartNetwork e Big-Data Storage: Capacità di raccogliere, memorizzare e gestire i dati/misure.

Per proiettare la realtà nella sua rappresentazione digitale occorre progettare e realizzare una rete di sensori in grado di misurare la realtà nelle sue molteplici grandezze che ne definiscono il comportamento e garantire un sistema robusto, semplice ed efficace di convogliare questi dati verso un centro di elaborazione.
IoT Smart Platfom è in grado di accogliere i dati raccolti da SmartNetwork, monitorarne lo stato in modo proattivo e garantire una singolo punto di gestione per una rete wireless estesa a piacere e costituita da un insieme eterogeneo di sensori anche pre-esistenti perché gli investimenti pregressi siano il punto di partenza per l’adozione di soluzioni smart.
I dati che arrivano dalla realtà così come misurati dai sensori distribuiti su larga scala sono per loro stessa natura molto variabili e possono arrivare molto velocemente e per ogni singolo caso d’uso in volumi assolutamente importanti e non gestibili con i comuni motori di database.
IoT SmartPlatform vede a proprio fondamento una matura padronanza delle tecnologie Big-Data ed una robusta ed estremamente performante architettura di raccolta, persistenza e recupero dei dati.
In IoT SmartPlatform adottiamo il termine di “misure” che copre sia il dato row misurato sul campo ma anche i dati derivati da una sua elaborazione, adottiamo il termine di “snapshot” per tutti i messaggi di coordinamento, controllo ed attuazione che vengono scambiati con il mondo esterno e tra i moduli della piattaforma stessa.
Prima di gestire l’informazione è importante essere pronti a memorizzarla correttamente senza dover piegare le proprie esigenze ai limiti tecnologici delle tradizionali tecnologie relazionali.

2.2 Sensori Virtuali e Serie storiche: Capacità di Elaborare dati e sintetizzare Informazioni.

Avere a disposizione grandi moli di dati è fondamentale tanto quanto avere poi la capacità di estrarre da essi un insieme di tendenze, di misure coerenti ed aggregate utili e significative.
SmartPlatform estende le funzionalità pura di persistenza e recupero del dato eseguendo sui dati stessi operazioni di trasformazione ed integrazione in real time oppure di riduzione successiva in base alle specifiche esigenze del caso d’uso analizzato.
Sono state quindi integrate in piattaforma le necessarie tecnologie di stream-computing e di interpolazione dei dati sulla base di modelli matematici di evoluzione delle grandezze considerate estraendo misure di secondo livello che rappresentano il distillato utile ai vari casi d’uso che si vogliono implementare.
Questo livello di elaborazione è principalmente coperto dai sensori virtuali che si preoccupano di applicare modelli ai dati discreti misurati restituendo un dato validato, affidabile e con elevato contenuto informativo garantendo una efficace attività di monitoraggio.

2.3 Sensori Funzionali e Stati : Capacità di assegnare ad un sistema uno stato, effettuare simulazioni e diagnostica.

Uno sistema per essere gestito richiede modelli attesi ed ottimizzati di evoluzione dello stesso così da poter definire eventuali azioni correttive per raggiungere la convergenza tra evoluzione reale e ottimizzazione teorica.
Quando si tratta di sistemi complessi ad esempio in contesto Energy) o di casi d’uso complessi (come ad esempio in contesto Safety) è vincente avere a disposizione una piattaforma in grado di restituire uno stato del sistema non solo coerente ma anche comprensibile a chi governa il sistema e il processo specifico.
IoT SmartPlatform integra le più evolute tecnologie di analisi probabilistica dei dati attraverso l’utilizzo a runtime di librerie che implementano logiche bayesiane garantendo così la possibilità di avere una visione semplificata del sistema riducendo al massimo le variabili da monitorare discriminando quelle significative da quelle di secondo ordine.
IoT SmartPlatform utilizza il livello dei sensori Funzionali anche per consentire l’attività di simulazione e diagnostica dei sistemi abilitando l’inserimento nel modello di comportamento del sistema stesso delle misure simulate a più livelli riuscendo ad evidenziare con estrema efficacia cosa implicherebbero e da cosa potrebbero essere generati.
Una Sensore Funzionale è il frutto di una attività ingegneristica di dominio (energetico, ambientale, edile,..) , è al tempo stesso il risultato della modellazione del sistema e al tempo stesso il suo strumento di controllo.

2.4 Monitor e Widgets: Gestire, Agire e Reagire.

Avendo a disposizione uno stato del sistema affidabile si possono modellare interfacce SCADA di definizione dei setpoint e dell’allarmistica desiderata. Al contempo possono essere definite delle reazioni automatiche al verificarsi di alcuni stati del sistema così da reagire automaticamente ed realizzare soluzioni smart.
IoT SmartPlatform consente di estendere il proprio set standard di widget utente per adattarsi alle specifiche esigenze del gestore oltre che estendere le librerie di monitoraggio affinchè vengano effettuate tutte le attuazioni, retroazioni che un approccio multidisciplinare al mondo complesso IoT può consentire.
Gli stessi sensori possono essere considerati in differenti contesti ottimizzando le necessità progettuali raffinando ed elevando l’efficacia specifica del sistema nel suo complesso.

2.5 Bundles: Casi d’uso verticali pronti.

Potendo disporre della tecnologia per definire e configurare realtà complesse con adozione pervasiva di tecnologie IoT è fondamentale sintetizzare dei casi d’uso verticali pre-configurati che semplifichino la complessità del sistema esponendo all’utente pacchetti facilmente comprensibili e direttamente utilizzabili guidando le fasi di configurazione e deploy.
Attraverso l’utilizzo dell’editor di reti bayesiane della libreria Hugin è possibile estendere i modelli funzionali utilizzabili in IoT SmartPlatform

3. VISIONE D’INSIEME

La IoT Smart Platform è costituita da alcuni moduli detti “core” che ne costituiscono il nucleo di base ed altri moduli aggiuntivi che sono stati pensati e realizzati per estendere le funzionalità del sistema sia in termini di integrabilità che di copertura funzionale.

3.1 Big-Data Storage

La IoT Smart Platform integra le più aggiornate soluzioni infrastrutturali ed applicative per la raccolta, la memorizzazione e l’interrogazione di dati raccolti da sensoristica distribuita.
La scelta strategica è di partire da un robusto e consolidato ecosistema di strumenti opensource e di integrarlo con le estensioni necessarie alla corretta elaborazione dei dati così come attesi dall’IoT.

3.1.Big-Data-Storage

3.2 Sensori Virtuali, Funzionali, Monitor

La IoT Smart Platform garantisce la piena copertura dei casi d’uso sia di monitoraggio in continua che di attuazione e gestione dei sistemi grazie all’adozione delle più aggiornate tecnologie di modellazione e di elaborazione probabilistica dei dati.

3.2.Sensori-virtuali-funzionali-monitor_Smart_Platform

3.2.1 Sensori Virtuali: Interpolazione di dati digitali con applicazione di modelli evolutivi

I dati misurati dai sensori sono digitali e quindi discreti nel tempo e nei valori, restituire ad essi un comportamento tendenziale analogico legato al modello evolutivo della grandezza misurata.
E’ stata integrata una libreria di modellistica matematica allo stato dell’arte Labview che garantisce la piena disponibilità di tutte le funzioni matematiche necessarie oltre che costituire un sostrato comune di sviluppo aperto ad eventuali contributi alla modellistica realizzata da partner e riutilizzabile nella platform stessa.
L’unica attenzione da adottare è nella forma delle librerie generate e nell’inclusione delle interfacce di comunicazione con i canali SmartPlatform.
Un sensore virtuale SmartPlatform è sempre interrogabile indipendentemente dal Timestamp di riferimento, verrà restituito un dato di misura con una sua affidabilità probabilistica che dipende dalla disponibilità di dati fisici a supporto del modello evolutivo considerato eliminando dalle soluzioni SmartPlatform della necessità di avere misure fisiche sincronizzate per avere dati confrontabili sulla scala del tempo.

3.2.1-Sensori-Virtuali-Interpolazione-di-dati-digitali-con-applicazione-di-modelli-evolutivi

Il sistema consente di estendere la libreria di sensori virtuali per comporre i dati provenienti da una o più misure ed applicare modelli di evoluzione e calcolo della affidabilità del dato calcolato con decadimento temporale o di altro tipo.
Attraverso l’editor della libreria matematica LabVIEW è possibile definire nuovi sensori virtuali custom pronti per l’utilizzo in SmartPlatform, vengono forniti i blocchi WebService Request, Trial MQTT Payload Parser e Token per la connessione all’MQTT Broker di piattaforma.

3.2.2 Sensori Funzionali: Sintesi dello stato del sistema

Nella IoT Smart Platform i dati validati e generati dai sensori funzionali sono variabili in ingresso di reti probabilistiche di tipo Bayesiano che descrivono il comportamento del sistema consentendo una semplificazione delle variabili da considerare ed abilitando una modellazione by-design superiore a qualsiasi sistema di gestione basato su regole.
Abbiamo integrato l’utilizzo a runtime di una libreria standard Hugin che costituisce, in analogia ai sensori virtuali, di per sé stessa una piattaforma di sviluppi per partners che vogliano adottare la IoT Smart Platform arricchendola del proprio Know-How di gestione e modellistica di dominio ingegneristico.
Vengono definiti i nodi di rete, assegnate le probabilità e quindi eseguita l’analisi di inferenza attraverso il tool di simulazione per fare diagnostica della rete prima dell’inserimento in libreria.

3.2.3 Monitor e CEP: Azione e Reazione

Il sistema consente di modellare un comportamento reattivo e di monitoraggio proattivo delle grandezze misurate e degli stati del sistema modellato.
IoT SmartPlatform mette a disposizione un insieme di librerie standard di gestione della sensoristica e di alcuni casi d’uso analizzati.
Così come gli altri livelli della platform anche le librerie di monitoraggio possono essere arricchite da logiche proprietarie sviluppate da partner.
E’ possibile definire regole complesse di monitoraggio basate su linguaggio drooles che utilizzano per la definizione di fatti e di azioni una specifica sintassi per il loro utilizzo attraverso i nodi di Complex Event Processing (CEP) espressamente previsti per soddisfare questa esigenza.
Es:
import it.filippetti.sp.snapshot.Snapshot
import it.filippetti.sp.snapshot.IMeasurement
import java.util.List
import java.net.URI
import it.filippetti.sp.snapshot.Measurement
import it.filippetti.sp.snapshot.Relation
import it.filippetti.IoT SmartPlatform.monitor.cep.events.SnapshotEvent
import it.filippetti.IoT SmartPlatform.monitor.cep.events.TickEvent

global it.filippetti.IoT SmartPlatform.monitor.task.CepTask engine;

declare SnapshotEvent
@role(event)
@timestamp(timestamp)
End

declare TickEvent
@role(event)
end

declare window GateEvents
SnapshotEvent( category == “gate”, context != “sync” )
over window:time( 1m1s )
end
rule “Debug Mqtt Message”
when
$s : SnapshotEvent()
then
engine.logEvent( “” + $s );
end

3.2.3 Monitor e CEP: Azione e Reazione

L’intera platform è strutturata by-design per la gestione multitenant del dato e degli accessi, i protocolli di autenticazione adottati sono lo standard di fatto per le soluzioni IoT: Saml e OAUT2
Un completo sistema di ACL sui singoli stream di dati e sui menù di navigazione dell’interfaccia utente consentono un puntuale accesso controllato ai dati e una esperienza utente contestualizzata al proprio ruolo.

3.2.3-Autenticazione-ed-Accesso

4. INTERFACCIA UTENTE

Interamente sviluppata in html5, css e jvascript consente un accesso alle funzionalità di smarplatform consumando le API di sistema per l’autenticazione, il recupero dei dati in tempo reale e delle serie storiche oltre che degli allarmi, eventi, warnings.

4.Interfaccia Utente

Prevede una workarea centrale in cui vengono riportati i dati e gli eventi in forma geolocalizzata, un tab in cui si accede ai widgets contestuali per l’ambito e il caso d’uso ed un ulteriore tab per l’analisi approfondita delle serie storiche.

4.user-interface-IoT-Smart-Platform-userguide

5. GESTIONE ASSET E BIM

IoT SmartPlatform integra un set completo di soluzioni per la tradizionale gestione degli assets sia in termini di documentazione che di piani di manutenzione.
Lo stesso strumento consente la gestione di oggetti complessi come planimetrie editabili, ortofoto taggabili e nuvole di punti ottenute da laserscanner o altre elaborazioni.
Si rimanda a documentazione specifica per la descrizione dei moduli di gestione integrata.

5.Gestione-Assets-BIM

E’ quindi possibile integrare in una soluzione unica al mondo lo strumento di gestione tradizionale con la parte di monitoraggio in tempo reale abilitando così una perfetta implementazione degli strumenti Impresa 4.0 in cui ad esempio la manutenzione di un equipment non è legata ad una stima del tempo medio di utilizzo ma al suo tempo effettivo di utilizzo.
Con il supporto ai formati BIM è oggi possibile in IoT SmartPlatform recepire le informazioni su impianti e strutture inserite in fase di progettazione e farle diventare oggetto di monitoraggio in continua.

5.Gestione-Assets-BIM-IoT-Smart-Platform-userguide

6. SUPPORTO A SENSORISTICA RFID

Oltre alla sensoristica attivia è integrato in IoT Smart Platform un modulo completo per la gestione della sensoristica RFID passiva assolutamente irrinunciabile in contesti di logistica e tracciabilità dei beni e delle merci in cui il prezzo del sensore RFID è elemento discriminante sulla base dei volumi in gioco.
Si rimanda a documentazione specifica per la descrizione dei dispositivi di rilevazione, tag supportati e funzionalità del modulo di gestione integrata.

E’ quindi possibile integrare in una soluzione unica al mondo lo strumento di gestione tradizionale con la parte di monitoraggio in tempo reale abilitando così una perfetta implementazione degli strumenti Impresa 4.0 in cui ad esempio la manutenzione di un equipment non è legata ad una stima del tempo medio di utilizzo ma al suo tempo effettivo di utilizzo.
Con il supporto ai formati BIM è oggi possibile in IoT SmartPlatform recepire le informazioni su impianti e strutture inserite in fase di progettazione e farle diventare oggetto di monitoraggio in continua.

7. INTERFACCE DI INTEGRAZIONE CON LA IOT SMARTPLATFORM

La IoT Smart Platform è costituita da alcuni moduli detti “core” che ne costituiscono il nucleo di base ed altri moduli aggiuntivi che sono stati pensati e realizzati per estendere le funzionalità del sistema sia in termini di integrabilità che di copertura funzionale.

7.1 Broker MQTT Autenticato

Nel contesto appena descritto, una delle principali tecnologie alla base della IoT Smart Platform è il supporto ai protocolli di comunicazione dell’IoT di tipo Machine2Machine (M2M). In particolare, la IoT Smart Platform adotta MQTT come protocollo open standard a supporto dell’integrazione nelle Smart Cities.
MQTT è l’acronimo per MQ Telemetry Transport. E’ un protocollo publish/subscribe di messaggistica, estremamente semplice e leggero, progettato per reti che hanno a disposizione una banda limitata, un alto tempo di latenza e/o che non sono molto affidabili. I principi di progettazione per il protocollo sono la minimizzazione del consumo della banda garantendo comunque l’affidabilità nella consegna dei dati.

Broker-MQTT-Autenticato

7.2 SmartDevice il device standard IoT SmartPlatform

Sulla base dell’esperienza sul campi di integrazione di sensori abbiamo definito il migliore set di informazioni che prevediamo debba essere contenuto in un messaggio Json per l’IoT e lo abbiamo chiamato SmartDevice.
I modelli di scambio dei messaggi all’interno della IoT SmartPlatform si basano sull’utilizzo di payloads JSON che descrivono modelli delle misure proveniente dalla SmartNetwork. Questi modelli sono scambiati attraverso uso del protocollo MQTT dove:

  • Il topic identifica univocamente un sensore all’interno della SmartNetwork
  • Il payload contiene il messaggio in formato JSON relativo allo snapshot delle misurazioni del sensore all’atto della misurazione.

L’entità appena descritta viene generata all’interno della SmartNetwork e pubblicata sul broker MQTT al fine di poter essere resa disponibile alle altre componenti della piattaforma (storage Big Data, compionenti di analisi real-time, interfacce di monitoraggio e reporting).

7.3 PayLoad SmartDevice

Qualunque dispositivo sensore o attuatore che volesse essere nativamente compatibile con IoT SmartPlatform deve banamente generare messaggi in questo formato ed essere in grado di inoltrarli attraverso il protocollo MQTT al nostro broker.
Per i dispositivi che non dovessero essere adattabili abbiamo integrato il modulo “Mediator” che si preoccupa di mediare/convertire i messaggi che arrivassero in altro formato noto nel formato nativo SmartDevice.

{
“t”: unix timestamp di comunicazione (comprensivo di millisecondi),
“m”: [
{
“k”: nome chiave della misura,
“t”: unix timestamp della misura (comprensivo di millisecondi),
“v”: valore misurato,
“u”: unità di misura
},

],
“ref”: uri univoco del sensore all’itnerno della SmartNetwork,
“type”: nome mnemonico del tipo di sensore
}

7.4 API Rest

La IoT Smart Platform supporta il protocollo di comunicazione Http Rest come punto di accesso alle API di integrazione con altre applicazioni e in generale tra i vari moduli della IoT SmartPlatform stessa.
Sono disponibili una serie di API Rest disponibili per integrare la tecnologia IoT Smart Platform in altre soluzioni esistenti dei partner.

7.4.1 Smart-is

Accesso al sistema di autenticazione per il recupero del necessario token OAut2.

7.4.2 Smart-config

Accesso autenticato al “registry” di IoT Smart Platform per recuperare la configurazione del Sistema e delle logiche di triggering/check/actuate implementate per i casi d’uso dei vari tenants.

7.4.3 Smart-dataservice

Accesso autenticato ai servizi di persistenza e recupero dati di IoT Smart Platform per recuperare  serie storiche e dati generati di SmartPlatfom nel modulo Big-Data Store.

7.5 SDK

E’ disponibile sia in versione Java che .Net e costituisce una completa libreria di integrazione che effettua il wrapping delle API Rest e dei parser del formato SmartDevice consentendo una veloce adozione della tecnologia IoT Smart Platform in altri progetti software rendendo trasparente allo sviluppatore le tecnologie di base sopra illustrate.

8. ECOSISTEMA TECNOLOGICO IoT SMART PLATFORM

IoT SmartPlatform utilizza nei propri moduli lo standard di fatto della tecnologia disponibile, di seguito un elenco dei linguaggi di programmazione e soluzioni architetturali utilizzate
Open (Java, html5, css, jscript, S.O. linux)
Secure (Saml – OAuth2, centralized identity provider for UI, API Rest and MQTT)
Multitenant (integrates by design multitenancy and data isolation)
Standard (language, protocols, integration patterns) Rest, MQTT, AMQP, OGC, SOA
Cloud-ready (docker Container, self contained independent modules, micro service architecture, API Rest, http/https)
Enterprise class (Vertical & horizontal scalability, ESB, HA Ready, Hadoop, EDMS : Alfresco + Activiti, Rule Engine, )
Extensible (definition of module interfaces that can be developed by partners & plugged-in, integrated with Industrial Electronic devices Modbus, EtherNet-IP, TwinCat )
Robust (integrated IaaS real time monitoring, HA proxy and clusters )
Simple (Configuration drawing graphs, widgets, bundles in solution marketplace for a quick deploy, wizard)

9. ARCHITETTURA DI EROGAZIONE IoT SMART PLATFORM

IoT SmartPlatform è erogata oggi da datacenter Filippetti, le risorse computazionali sono garantite dal layer di virtualizzazione VMWare e il sistema di monitoraggio dei sistemi fisici e virtuali è integrato con il sistema centralizzato per l’erogazione dei servizi di Outsourcing/OutTasking del gruppo basato su tecnologia Foglight.
L’utilizzo in fase di design del paradigma a microservizi consente agevolmente di agire con manutenzione correttiva ed evolutiva sulle componenti del sistema garantendo ai clienti finali la massima disponibilità del servizio e al contempo una continua evoluzione del sistema senza gli oneri e gli impatti degli aggiornamenti che si hanno tradizionalmente nelle applicazioni monolitiche.
L’utilizzo della tecnologie dei container attraverso la soluzione Docker consente la massima dinamicità dell’erogazione e l’aggiornamento dei microservizi stessi compresa la loro eventuale rilocazione e deploy su server di erogazione differenti anche distribuiti su scala geografica.
Una prima area dell’infrastruttura ospita le business logic, i servizi di backhoffice e le interfacce con l’utente e la rete dei sensori, una seconda area è dedicata alla storicizzazione dei dati e delle misure, alla loro riduzione ed erogazione di real time reduction.

9.Architettura_erogazione_IoT_SmartPlatform

10. SISTEMA DI MONITORAGGIO

Nell’ambito del servizio IoT Smart Platform è definito un ambiente per il monitoraggio del buon funzionamento dell’infrastruttura tecnologia e delle componenti descritte in precedenza. La soluzione individuata per tali esigenze di monitoraggio IT e analisi delle attività utente è basata sulla piattaforma Foglight di Dell Software.
La piattaforma Foglight è una soluzione che si inquadra nel contesto APM ovvero Application Performance Monitoring. Foglight è in grado di soddisfare le funzioni di monitoraggio dello stato di salute dei sistemi e analizzare le performance applicative percepite dagli utenti finali (interni ed esterni) delineando il percorso critico tra utente e le risorse IT utilizzate. In caso di anomalie, Il disegno end to end delle dipendenze tra sistemi, consente la rapida ed efficace diagnosi dei problemi e delle relative cause.
La soluzione ha tra i suoi punti di forza l’approccio modulare che la rende facilmente adattabile ai cambiamenti che il contesto IT dell’Associazione subirà nel tempo. La flessibilità e la capacità di monitorare ed analizzare ambienti eterogeni si unisce alla capacità di aggregare e normalizzare in punti di vista omogenei le metriche provenienti dai sistemi IT. Tali punti di vista sono rappresentati da web dashboard “out-of-the-box” consultabili dall’utente utilizzando i browser più diffusi senza alcun requisito esterno (es. plug-in).
I moduli (cartridge) consentono di adattare per singolo ambiente la profondità e la qualità di metriche campionate, estratte dai sistemi target del monitoraggio. Foglight quindi può utilizzare diverse metodologie di interrogazione dei sistemi monitorati, privilegiando accessi remoti in modo da evitare l’installazione di agent sui sistemi monitorati. L’accesso ai sistemi avviene utilizzando protocolli peculiari di ogni tecnologia a puro titolo di esempio: SSH per Linux/Unix, WMI o WinRM per Windows, HTTPS per webserver o vSphere, JDBC per RDBMS, etc. Requisito minimo sarà quindi la disponibilità di un utente, definito sul sistema target, da utilizzare per le interrogazioni remote.
Completa la strumentazione di monitoraggio una installazione di Zabbix per il monitoraggio di specifici processi di backhoffice e la diagnostica della parte networking.

11. REQUISITI INFRASTRUTTURALI

Questo paragrafo intende descrivere i requisiti HW e SW per poter utilizzare le soluzioni basate su IoT SmartPlatform
Il servizio IoT SmartPlatform è erogato da IDC Filippetti.
Tutte le eventuali connessioni che si rendessero necessarie dalla rete del cliente verso il centro servizi saranno realizzate in modalità VPN Lan2Lan punto-punto.
Tutti gli indirizzi di fruibilità del sistema a cui gli utenti si possono collegare saranno erogati su protocollo sicuro e protetto del tipo https/tls. Non è prevista l’installazione di specifici plug-in del browser o software specifici sul client degli utenti.
La soluzione è browser indipendent e certificata per i browser più comuni attualmente disponibili, di seguito la matrice di compatibilità dei browser.

Browser Supportato Non supportato
Internet Explorer 11 X
Internet Explorer 10 X
Internet Explorer 9 o inf. X
Google Chrome (ultima versione rilasciata) X
Mozilla Firefox (ultima versione rilasciata) X
Apple Safari (ultima versione rilasciata) X

12. COMPONENTI E SLA DEL SERVIZIO

IoT SmartPlatform è un servizio PaaS erogato da IDC del Gruppo Filippetti ed è offerto dietro sottoscrizione di un canone.
Il canone IoT SmartPlatform è suddiviso principalmente in 3 componenti
C.1 una prima componente che riguarda la disponibilità della piattaforma Infrastrutturale e che dipende fondamentalmente dal numero di sorgenti dati in ingest (banda) e dal periodo di retention che il cliente o la soluzione specifica richiede.

La componente di servizio C1. include:

  • la banda in ingresso e uscita da DataCenter fino a 2Mbit/s (garantiti 500Kb/s) per ogni tenant;
  • spazio di memorizzazione sufficiente alla storicizzazione dei dati di piattaforma per il periodo concordato, servizio di monitoraggio proattivo del sistema;
  • alta affidabilità dei server, copie di sicurezza e disponibilità del servizio pari al 99.9% del tempo utile.

C.2 una seconda componente riguarda la disponibilità della piattaforma Applicativa e che dipende dalla complessità della soluzione da gestire stimata sulla base del paradigma di elaborazione a smartness crescente: Fisici, Virtuali e Funzionali. Solitamente si considera il numero delle sorgenti fisiche moltiplicata per il fattore 3.

La componente di servizio C2. include:

  • creazione di un tenant su architettura condivisa;
  • infrastruttura di ingest con performance pari a 1.000.000 di messaggi al giorno con performance Near Real Time;
  • accesso alla piattaforma attraverso interfaccia utente standard ed utilizzo dei widgets disponibili, il sistema prevede un accesso concorrente fino a 20 utenze concorrenti per tenant con possibilità di aumentare su base progettuale fino a soddisfare anche migliaia di accessi contemporanei;
  • disponibilità di API di integrazione in formato http Rest per l’utilizzo dei dati e messaggi IoT SmartPlatform in altri applicativi;
  • disponibilità di libreria di sensori virtuali e funzionali pre-definiti per l’implementazione dei vari casi d’uso;
  • identity provider e ESB ad alta capacità e disponibilità per autenticazione sicura degli utenti del sistema ed eventuale delega verso sistemi esterni, integrazione con sistemi legacy attraverso i plug-in disponibili;
  • Integrazione con sistemi ECM e BPM standard attraverso l’utilizzo di protocolli CMIS e standard BPMN2, su base progettuale è prevista l’erogazione di una istanza di ECM Alfresco e del Workflow Engine Activiti;
  • monitoraggio proattivo dei sensori oggetto della soluzione;
  • Sistema completo di configurazione e monitoraggio del caso d’uso implementato compresa la disponibilità dei dati riversati su specifica istanza di database relazionale per reportistica;
  • Messaggistica multicanale SMS/Mail per l’invio di allarmi o eventi;
  • Libreria di bundle di soluzioni pre-configurate per una rapida adozione di casi d’uso come ad esempio:
    > monitoraggio quadri elettrici
    > monitoraggio dotazioni di sicurezza personali
    > monitoraggio al corretto utilizzo di dispositivi come maschere e caschetti
    > monitoraggio e controllo di implianti di illuminazione su base luminosità, presenza e orario
    > monitoraggio e controllo accessi
    > monitoraggio uomo a terra

C.3 una terza componente riguarda la disponibilità del servizio di assistenza per il supporto alla configurazione e all’utilizzo della piattaforma.
Il servizio garantisce una singolo punto di contatto per il cliente finale per qualsiasi problema si verifichi nell’utilizzo della piattaforma stessa.

12.1 Virtual Appliance

Questo paragrafo si propone di fornire descrizione del canone di servizio nel caso di erogazione dello stesso su piattaforma infrastrutturale fornita dal cliente. Questa modalità di erogazione è denominata Virtual Appliance in quanto si prevede di deliverare la piattaforma stessa sotto forma di virtual machines pre-configurate ed installate.
Virtual appliance espone un insieme più limitato di funzionalità così descritto.

12.1.Virtual-Appliance

Il servizio comprende la persistenza limitata di file e dati calcolati, NON è supportata ed inclusa la multi-tenancy, il monitoraggio proattivo, API REST, analisi e retroazione predittiva sulla base di trend e la libreria aggiornata di soluzioni disponibili pronte per un rapido deploy (Bundles).
La componente del canone C2 risulta pertanto modificata nei contenuti C2VA come segue:

C.2VA componente di canone che riguarda la licenza di utilizzo della piattaforma Applicativa erogata da piattaforma infrastrutturale fornita dal cliente secondo le indicazioni del Gruppo Filippetti sulla base del sizing e della complessità dello specifico uses cases da garantire. La configurazione HW dipende dalla complessità della soluzione da gestire stimata sulla base del paradigma di elaborazione a smartness crescente: Fisici, Virtuali e Funzionali. Solitamente si considera il numero delle sorgenti fisiche moltiplicata per il fattore 3.

La componente di servizio C2VA. include:

  • creazione di un singolo tenant su architettura virtualizzata costituita da 5 Virtual Machine con le seguenti caratteristiche  (Configurazione Minima)
  • infrastruttura di ingest con performance pari a 1.000.000 di messaggi al giorno con performance Near Real Time (dipendenti dalle performance di rete LAN locale)
  • accesso alla piattaforma attraverso interfaccia utente standard ed utilizzo dei widgets disponibili, il sistema prevede un accesso concorrente fino a 20 utenze concorrenti la scalabilità del sistema è gestita a progetto sulla base di specifiche esigenze da valutare in opportuna sessione di sizing
  • disponibilità di API di integrazione limitate ai servizi Minimi di accesso ai dati storici e real time esposti attraverso SDK, in formato http Rest per l’utilizzo dei dati e messaggi IoT SmartPlatform in altri applicativi
  • identity provider e ESB locali e dedicati per autenticazione sicura degli utenti del sistema esclusa delega verso sistemi esterni.
  • Sistema locale di configurazione e monitoraggio del caso d’uso implementato compresa la disponibilità dei dati riversati su specifica istanza di database relazionale per reportistica
  • Erogazione della soluzione specifica realizzata come tailoring opportuna di una o più soluzioni disponibili.
  • Manutenzione adeguativa e correttiva della piattaforma Software attraverso opportuno canale di maintenance VPN lan2Lan (Condizione necessaria per l’erogazione del servizio)

Il valore economico del canone C2VA è calcolabile dal listino sotto riportato con le medesime logiche di sizing del canone C2.

12.2 Sizing soluzione Piattaforma

C1. Canone Annuo Gestione IaaS (Infrastruttura Connettività)
Dipende da Numero di sorgenti dati fisici da gestire, da numero di anni di retention del dato.

Canone per Infrastruttura Paas (primi 50 nodi)
Inlcude startup in cloud
Canone service desk di 2° livello su istanza
8 H da remoto per affiancamento al collaudo
Estensione Canone Infrastruttura Paas sulla base di fascia di nodi grafo
sensori virtuali, funzionali, monitor, widget
pacchetti di 50 nodi aggiuntivi fino a 200 nodi grafo
pacchetti di 100 nodi aggiuntivi fino a 500 nodi grafo
infinito

Canoni aggiuntivi per soluzione pre-configurata (Bundle)

C3. Canone Service Desk
Service Desk

Silver 5x7 8h
Gold 5x7 12h
Platinum 24×7

13. INTERFACCIA UTENTE

Questo paragrafo si propone di fornire una guida chiara , utile e solido per gli utenti del IoT Smart Platform per utilizzare e apprezzare questo strumento in profondità con un approccio corretto , potente e funzionale .
Sono indicati e descritti i passi per un buon uso della piattaforma e le relative funzionalità permettendo in questo modo una esperienza positiva e funzionale dello strumento stesso.

13.1 Accesso al sistema

Il sistema è raggiungibile via web browser ad un indirizzo pubblico IoT Smart Platform

13.1-Accesso-al-sistema-IoT-Smart-Platform-userguide

Cliccando su Start Smart Platform si accede alla pagina di login in cui inserire come nome utente il nomeutente@nometenant e password la password relativa.

13.1-Accesso-al-sistema-2-IoT-Smart-Platform-userguide

Le utenze sono fornite al momento dell’attivazione del servizio a cura del servicedesk gruppo Filippetti ai riferimenti forniti al momento della sottoscrizione.

13.1-Accesso-al-sistema-3-IoT-Smart-Platform-userguide

Figura 1 – Pagina Iniziale

Si apre l’interfaccia standard del servizio di cui si descrive brevemente di seguito le componenti funzionali.

13.2 Interfaccia Utente Standard

  • Nella vista principale, partendo dall’alto, sono riportati una serie di icone utili per l’utilizzo della piattaforma:
    L’icona “Like” indica lo stato di disponibilità del servizio e il livello di connessione con il backhoffice applicativo., Un’icona rossa “pollice verso” significa che si sono registrati problemi di ricezione/invio messaggistica con i servizi real time.
  • Un pulsante Esci;
  • L’icona “bandierina” permette di modificare la lingua dell’interfaccia utente, le lingue attualmente disponibili sono: Italiano, Inglese e Serbo;
    (E’ possibile localizzare in lingue differenti l’applicazione facilmente su richiesta specifica del cliente).
  • Una icona a forma di “campana” che ha la finalità di notificare “alert” e messaggi “evento” generati dalla piattaforma seguendo le informazioni raccolte; il colore che può assumere l’icona “campana” indicano la natura del messaggio in arrivo: “rosso” per “Allarme” e “gialla” per “Evento”;
  • L’icona pulsante “+” permette di accedere agli strumenti di configurazione “Smart-Tools” per gestire la rete e le sue manifestazioni;
  • Il pulsante “lista” permette di aprire la colonna utilizzata per i messaggi in arrivo di “allerta” e “evento”.
13.2-Interfaccia-Utente-Standard-Platform-userguide
13.2-Interfaccia-Utente-Standard-2-Platform-userguide

Figura 1 – Visualizzazione “alert” e “event”

Nella parte sinistra della schermata principale è possibile vedere un menù che raccoglie i 2 punti di vista con cui è possibile navigare la configurazione della piattaforma di monitoraggio: il primo è visibile selezionando il menu “funzionale” che raggruppa gli oggetti monitorati per aree ingegneristiche e soluzioni configurate, mentre il secondo menù “oggetti” consente di navigare gli oggetti monitorati attraverso il menu che rappresenta una loro classificazione in base al tipo.
Selezionando una soluzione o un oggetto, nella parte in basso della colonna di sinistra, ci verrà mostrato le possibili opzioni di dettaglio in base alla selezione.

13.2-Interfaccia-Utente-Standard-3-Platform-userguide

Figura 3 – Menù

Invece, facendo doppio clic sull’opzione desiderata, le mappe si mettono automaticamente in cui è installato

13.2-Interfaccia-Utente-Standard-4-Platform-userguide

l’entità, mettendo in evidenza ogni entità con la propria icona in base alla sua tipologia.

Figura 4 – Visualizzazione entità nella mappa

Selezionando uno o più elementi sulla parte sinistra della colonna, è possibile accedere ai widget che controllano lo stato e la loro attività attraverso la selezione del tasto “informazioni” posto alla sommità della mappa .

13.2-Interfaccia-Utente-Standard-5-Platform-userguide

Figura 5 – Schermata “Information”

La visualizzazione dettagliata è accessibile cliccando in alto le “Informazioni” vista attualmente “Information”.

Dalla vista “Informazioni” è possibile, tramite il pulsante “Analisi dei dati” in alto a destra della vista, attivare una più profonda visione di raccolta dati che consente una migliore visualizzazione dell’entità selezionata ed i suoi dati.

13.2-Interfaccia-Utente-Standard-6-Platform-userguide

Figura 2 – Schermata “Data Analysis”

14. WIDGETS DISPONIBILI

Di seguito riportiamo un elenco di Widgets disponibili.

14.1 Widgets per la soluzione di Controllo Accessi

14.1.1 Monitoraggio Accessi

14.1.1-Monitoraggio-Accessi-Platform-userguide

14.1.2 Gestione del personale

Il punto di vista “Persona” è utilizzato per aggiungere un nuovo utente all’interno della piattaforma inserendo il suo nome e la lista indirizzo di posta elettronica.

14.1.2-Gestione-del-personale-Platform-userguide

Figura 3 – Schermata Person

14.1.3 Lettori

Il punto di vista “Reader” permette sia di aggiungere un nuovo lettore RFID attraverso la “Label” e campo identificativo univoco “URI” o selezionarne uno già registrato.
Una volta che un RFID viene letto dal lettore, il suo numero verrà mostrato automaticamente nella vista e da qui è possibile aggiungere alla piattaforma.

14.1.3-Lettori-Platform-userguide

Figura 4 – Schermata Reader

14.1.4 Titolare

Il punto di vista “Titolare” permette di assegnare una persona già memorizzata ad un RFID già registrato o semplicemente leggerne il contenuto. Nel secondo caso, il numero RFID da assegnare apparirà automaticamente nella vista.
Una volta selezionata la persona e RFID, è possibile aggiungere e rendere efficace il collegamento tra le due entità all’interno della piattaforma.

14.1.4-Titolare-Platform-userguide

Figura 5 – Schermata Owner

14.1.5 Autorizzazione

La pagina “autorizzazione” consente di associare ad un punto di accesso RFID registrato ad una persona.
Per fare questo, è solo necessario selezionare il punto di accesso desiderato (automaticamente ottenuto da quelli che sono configurati all’interno della piattaforma Smart); facendo clic su di esso, ci verrà mostrata la lista di tutti RFID registrati con l’utente associato e sarà possibile vedere quale per rendere accessibile attraverso il punto di accesso desiderato.
Una volta selezionati i badge RFID da associare al punto di accesso, la configurazione e relativa limitazione di accesso è resa efficace alla piattaforma di Smart selezionando il pulsante “Aggiorna” posto accanto alla selezione combo-box Access Point.

La IoT SmartPlatform mette a disposizione anche dei widget che permettono una migliore gestione della stessa e un miglior controllo delle informazioni in circolo al suo interno.

14.2 Automazione

Il widget di “Automazione” permette di mandare un comando ad una singola e puntuale entità fisica.

14.2-Automazione-Platform-userguide

Figura 6 – Widget automazione

14.3 Monitoraggio Energetico

14.3.1 Monitoraggio Elettrico

Il widget di “Monitoraggio elettrico” permette di controllare le informazioni relative al consumo di energia elettrica.
I monitoraggi che vengono mostrati riguardano il consumo in tempo reale, il consumo giornaliero, il consumo settimanale e mensile con i relativi grafici.
Attivando l’analisi dei dati è possibile vedere in maniera specifica il consumo temporale di energia desiderato (giornaliero, settimanale, ecc….) con anche il dettaglio del consumo rilevato dai vari sensori fisici.

14.3.1-Monitoraggio Elettrico-Platform-userguide

Figura 7 – Widget Monitoraggio Elettricità

14.3.1-Monitoraggio Elettrico-2-Platform-userguide

Figura 8 – Widget Monitoraggio Elettricità (dettaglio)

14.4 Monitoraggio Ambientale

Il widget di “Monitoraggio Ambientale” permette di controllare tutte le informazioni raccolte dai sensori che sono presenti nello stesso (presenza, temperatura, consumo energetico, ecc.…).

14.4-Monitoraggio-Ambientale-Platform-userguide

Figura 9 – Widget Monitoraggio Ambientale

14.5 Monitoraggio Parcheggio

Il widget di “Monitoraggio Parcheggio” permette di controllare lo stato degli stalli nel parcheggio.
Gli stalli possono essere liberi, occupati da personale autorizzato con tag oppure occupati da personale non autorizzato.
Viene registrata l’ “ora di ingresso” nello stallo ed è possibile anche avere una cronistoria dello stato del parcheggio selezionando il giorno desiderato tramite il calendario.

14.5-Monitoraggio Parcheggio-Platform-userguide

Figura 10 – Widget Monitoraggio Parcheggio

14.6 Controllo Accessi

Il widget di “Controllo Accessi” permette di controllare gli accessi, tramite SaveMENOW o altri tag di cui è dotato il personale.
Vengono mostrare le informazioni degli utenti in ingresso, il varco attraverso il quale accedono, l’orario di accesso e l’eventuale successo o meno dell’autorizzazione all’accesso.

14.6-Controllo-Accessi-Platform-userguide

Figura 11 – Widget Controllo Accessi

14.7 Monitoraggio Elmetti

Il widget “Monitoraggio Elmetti” permette di controllare lo stato dei vari elmetti presenti nell’ambiente.
Lo stato di un elmetto può essere “Appeso”, “Indossato”, “Non indossato/Appoggiato” e “Non presente”.

14.8 Monitoraggio Mask

Il widget “Monitoraggio Mask” permette di controllare lo stato delle varie mask presenti nell’ambiente.
Lo stato di una mask può essere “Appeso”, “Indossato”, “Non indossato/Appoggiato” e “Non presente”.

14.9 Monitoraggio Estensimetro

Il widget “Monitoraggio Estensimetro” permette di visualizzare le informazioni relative agli Estensimetri (o Trasduttori di Spostamento) con report giornalieri, settimanali e mensili.
Inoltre per ogni estensimetro, il widget, permette di settare lo “zero” del dispositivo e la sua soglia massima e minima di allarme.

14.9-Monitoraggio Estensimetro-Platform-userguide

Figura 12 – Widget Monitoraggio Estensimetro

14.10 Monitoraggio Inclinometro

Il widget “Monitoraggio Inclinometro” permette di visualizzare le informazioni relative agli inclinometri con report giornalieri, settimanali e mensili.
Inoltre per ogni inclinometro, il widget, permette di settare lo “zero” del dispositivo e la sua soglia massima e minima di allarme.

14.10-Monitoraggio-Inclinometro-Platform-userguide

Figura 13 – Widget Monitoraggio Inclinometro

14.11 Widgets per soluzione SmartLight

14.11.1 Controllo Accensione Luci

Il widget di “Controllo Accensione Luci” permette di gestire l’accensione delle luci seguendo e intrecciando diverso criteri.
Le luci, utilizzando il widget, possono essere accese tramite uno scheduler (giornaliero e orario), in base alla rilevazione di una presenza e in base alla luminosità ambientale.
Il widget, nello scheduler di accensione delle luci, può assumere tre valori:

  • Acceso: le luci vengono accese;
  • Automatico: le luci si accendono in base all’orario settato, alla luminosità ambientale e in base alla rilevazione di presenza;
  • Spento: le luci rimangono spente.

Lo scheduler del widget permette anche di settare l’intensità dell’illuminazione quando la luce è accesa.
E’ possibile impostare un diverso controllo per l’orario diurno e per quello notturno: nell’orario diurno si tiene conto del livello di luminosità ambientale (se la luminosità scende al di sotto di una soglia, anch’essa configurabile, si accendono le luci); nell’orario notturno si tiene conto solo della presenza.
Infine è possibile settare anche la durata del mantenimento dello “stato di presenza”, ossia per quanto tempo deve durare lo stato di presenza, dall’ultimo istante in cui viene effettivamente rilevata, affinché le luci si mantengano accese.

14.11.1-Controllo-Accensione-Luci-Platform-userguide

Figura 14 – Controllo Accensione Luci

14.12 Widgets per Soluzione Workflow Monitoring

14.12.1 Widget per Sistema di Gestione Allarmistica (turni)

Il widget “Monitoraggio Allarmi” viene utilizzato per settare gli orari in cui un determinato allarme deve essere segnalato, permettendo anche di impostare la durata dell’allarme.

14.12.1-Widget per Sistema di Gestione Allarmistica (turni)-Platform-userguide

Figura 15 – Widget Monitoraggio Allarmi

14.12.2 Monitoraggio Permanenza DPI SaveMENOW

Il widget di “Monitoraggio Permanenza Badge” indica per ogni SaveMENOW di cui è dotato il personale e il totale del tempo di permanenza in ogni linea di produzione.

14.12.2-Monitoraggio-Permanenza-Badge-Platform-userguide

Figura 16 – Widget Monitoraggio Permanenza Badge

14.12.3 Monitoraggio Batteria DPI SaveMENOW

Il widget “Monitoraggio Batteria Badge” permette di controllare il livello di batteria per ogni dispositivo.

14.12.3-Monitoraggio-Batteria-Badge-Platform-userguide

Figura 17 – Widget Monitoraggio Batteria Badge

14.12.4 Monitoraggio Presenza Linea

Il widget “Monitoraggio Presenza Linea” permette di tenere sotto controllo il numero di device SaveMENOW presenti in tempo reale nella linea di lavorazione.

14.12.4-Monitoraggio-Presenza-Linea-Platform-userguide

Figura 18 – Widget Monitoraggio Presenza Linea

14.12.5 Monitoraggio Presenza Linee

Il widget “Monitoraggio Presenza Linee” permette di visualizzare il numero di device SaveMENOW presente in ogni linea di produzione.

14.12.5-Monitoraggio-Presenza-Linee-Platform-userguide

Figura 19 – Widget Monitoraggio Presenza Linee

14.13 Soluzione StreetLight

14.13.1 Monitoraggio Gruppo Lampioni

Il widget “Monitoraggio Lampioni” permette di formare gruppi lampioni.

14.13-Soluzione StreetLight-Platform-userguide

Figura 20 – Widget Monitoraggio Gruppo Lampioni

14.13.2 Monitoraggio Stato Lampioni

Il widget “Monitoraggio Stato Lampioni” permette di controllare lo stato dei lampioni.

14.13.2-Monitoraggio-Stato-Lampioni-Platform-userguide

Figura 21 – Widget Monitoraggio Stato Lampioni

14.13.3 Monitoraggio Eccezioni Lampioni

Il widget “Monitoraggio Eccezioni” permette di definire delle eccezioni nella normale routine di accensione e spegnimento dei lampioni sfruttando il concetto di scheduling orario e giornaliero.

14.13.3-Monitoraggio-Eccezioni-Lampioni-Platform-userguide

Figura 22 – Widget Monitoraggio Eccezioni Lampioni

14.14 Widget Eventi

14.14.1 Descrizione Widget

Il widget permette il monitoraggio completo sia in realtime che storici di eventi di piattaforma per i seguenti tipo:

  • Allarmi su misure di un sensore fuori range
  • Allarmi di networking sulla comunicazione dei device
  • Eventi di notifica della piattaforma
14.14.1-Descrizione-Widget-Platform-userguide

Figura 23 – Widget Eventi

14.14.2 Report Eventi in Tempo Reale

La sezione del widget ultimi eventi riporta la lista degli ultimi eventi di tipo allarme/network/notifica provenienti dalla piattaforma attraverso il bus IoT MQTT ed ordinati per tempo di generazione. Ogni evento è caratterizzato da:

  • Sorgente: il tipo di sensore che ha causato l’evento
  • Tipo: tipologia dell’evento (allarme, networking, notifica)
  • Data del messaggio
  • Messaggio generato della piattaforma
  • Stato: secondo il tipo dell’evento può assumere i seguenti valori:
    • Risolto: il sistema ha inviato un messaggio di rientro dell’allarme
    • Risolto il YYYY-MM HH:mm:ss: il messaggio è un allarme di cui è stato recuperato il tempo di risoluzione
    • Checking: il sistema sta controllando se l’allarme è stato risolto
    • Non risolto: l’allarme non è stato ancora risolto

N.b.: Il matching di risoluzione di un allarme è disponibile solo in per la sezione eventi storici

14.14.2-Report-Eventi-in-Tempo-Reale-Platform-userguide

Figura 24 – Widget “ultimi eventi”

Nel caso non ci siano allarmi attivi, il sistema mostra un messaggio di regolarità in alto a destra. In caso di allarmi in corso su misurazione/networking, il widget ne riporta in numero attivo raggruppati per tipo:

14.14.2-Report Eventi in Tempo Reale-2-Platform-userguide

Figura 25 – Allarmi attivi

14.14.3 Report Eventi Storici

La sezione del widget eventi storici riporta la lista degli eventi di tipo allarme/network/notifica registrati nel corso di un giorno specifico e memorizzati su Big Data.
Sul lato destro del widget è possibile selezionare il giorno desiderato mentre in alto è possibile scaricare la lista degli allarmi in formato CSV (Comma Separated Values).

14.14.3-Report-Eventi-Storici-Platform-userguide

Figura 26 – Widget “eventi storici”

14.15 Widgets per la Soluzione di Monitoraggio Odori

14.15.1 Simulazione Scelta Scenario Cromos

Il widget “Simulazione Scelta Scenario Cromos” permette di settare diversi valori simulati al fine di creare e testare nuovi scenari di configurazione.

14.15.1-Simulazione-Scelta-Scenario-Cromos-Platform-userguide

Figura 27 – Widget Simulazione Scelta Scenario Cromos

14.15.2 Scenario Cromos

Il widget di “Scenario Cromos” è stato realizzato per controllare le unità odorimetriche in una determinata area geografica.
Viene mostrata la mappa nel punto in cui è effettuata la misurazione. Più intenso sarà l’odore nell’area più l’area sarà colorata di rosso.

14.15.2-Scenario-Cromos-Platform-userguide

Figura 28 – Widget Scenario Cromos

In alto a destra viene indicato se la visualizzazione “real time” dei dati è attiva e viene mostrata. E’ possibile tramite il calendario accedere allo storico delle visualizzazioni con granularità giornaliera e oraria. Inoltre è possibile accedere a predizioni future (per un massimo di cinque giorni) basate sullo storico dei dati raccolti.
E’ possibile visualizzare forza e direzione del vento attuali e le rilevazioni dei singoli sensori posti nell’area.

15. SMART-PROVISIONING

Lo smart provisioning è un tool che permette, in un certo qual modo, il controllo a 360° delle modalità di accesso alla piattaforma.
E’ possibile accedervi tramite l’interfaccia principale attraverso il menu “provisioning”.

15.SMART-PROVISIONING-Platform-userguide

Figura 29 – Smart Provisioning

15.1 Interfaccia Principale

15.1-Interfaccia-Principale-Platform-userguide

Figura 30 – Smart Provisioning

La main page dello smart provisioning, come mostrato, ci permette di avere accesso a molte funzionalità della piattaforma, quali:

  • Statistiche: permette di visionare il flusso dei messaggi per il tenant;
  • Roles: permette la gestione dei ruoli di accesso alla piattaforma;
  • ACL: permette la gestione delle politiche di accesso alla piattaforma;
  • Users: permette la gestione degli utenti che possono accedere alla piattaforma;
  • Catalog: permette di personalizzare le soglie dei valori per le misure associate ai sensori/oggetti;
  • Start IoT SmartPlatform: accede alla piattaforma vera e propria;
  • MarketPlace: permette di accedere alla gestione del martke place;
  • Deployer: accede al deployer.

 

Accedendo alla schermata di Smart Provisioning con ruoli diversi (admin, user ecc..) si apriranno schermate differenti. Ad esempio entrando con ruolo “user” avremo la seguente schermata:

15.1-Interfaccia-Principale-2-Platform-userguide

Figura 31 – Schermata “User”

15.2 Statistiche

15.2-Statistiche-Platform-userguide

Figura 32 – Statistiche

La schermata relativa alle statistiche permette di visionare il flusso dei messaggi in circolo nella piattaforma sia in tempo reale (messaggi/minuto) in alto a sinistra, sia con visione giornaliera, in alto a dx, con possibilità di raffronto del giorno attuale con quello precedente.

Nella parte centrale troviamo il confronto giornaliero, su base settimanale, dei messaggi passati in piattaforma, mentre in basso troviamo il confronto giornaliero su base mensile.

15.3 Ruoli

15.3-Ruoli-Platform-userguide

Figura 33 – Definizione Ruoli

La pagina di gestione dei ruoli permette la creazione e la cancellazione di ruoli che poi saranno assegnati agli utenti della piattaforma. Ogni ruolo sarà identificato da nome mnemonico dello stesso e tipo del ruolo.
In caso non siano definiti dei ruoli per il tenant in questione sarà possibile aggiungere automaticamente un set di 10 ruoli standard attraverso un pulsante posto immediatamente al di sotto dei bottoni standard chiamato “create standard roles”.

15.3-Ruoli-2-Platform-userguide

Figura 34 – Creazione ruoli standard

E’ possibile inoltre aggiungere un singolo ruolo definendo nome mnemonico del ruolo e tipo identificativo del nuovo ruolo in aggiunta.

15.3-Ruoli-3-Platform-userguide

Figura 35 – Creazione nuovo ruolo

In caso si voglia eliminare un ruolo già dichiarato basta cliccare sul pulsante di “delete” posto al di fianco del ruolo e poi darne conferma alla richiesta di cancellazione definitiva.

15.3-Ruoli-4-Platform-userguide

Figura 36 – Cancellazione utente

15.4 ACL

15.4-ACL-Platform-userguide

Figura 37 – ACL

E’ possibile definire delle politiche di accesso sia per le componenti funzionali (es. safety, security, facility management, energy) sia per gli oggetti base che fanno parte la smart platform (es. areas/zones, equipment, people.).

Per settore della piattaforma è inoltre possibile gestire gli accessi agli stessi per i vari ruoli degli utenti. Per ogni settore possono essere definiti i permessi di:

  • R: read – l’utente vede il link;
  • W: write – il widget (se supportato) permette all’utente di modificarne il contenuto (es. cambio configurazione di un device, modifica comportamento della piattaforma nei diversi business case, etc..);
  • X: esecuzione: l’utente è abilitato a vedere il contenuto del widget (es. fare click sul nodo del menu).

Gli stati di associazione sono:

  • verde: grant;
  • rosso: deny;
  • neutro: non determinato.

Il sistema applica la seguente logica:

  • se il nodo non ha ACL settate il default è allow;
  • un ruolo con un deny prende precedenza.

Selezionando una componente sulla quale è possibile applicare le ACL (es. security, facility management ecc…) si aprirà la lista dei nodi figli sui quali settare le politiche di accesso.

15.4-ACL-2-Platform-userguide

Figura 38 – Settaggio ACL

Per ogni ruolo è possibile assegnare un permesso cliccando sui pulsanti R, W, X; se l’ACL per il ruolo in questione è definita e ne permette l’azione indicata, il pulsante sarà verde; il pulsante sarà rosso se l’ACL è definita ma non permette l’azione indicata; sarà grigio se il comportamento non è definito e quindi prevarrà il comportamento di default.
Il pulsante “Apply” posto accanto al nome del nodo permetterà di applicare la stessa ACL anche per i figli del nodo in analisi.
Cliccando il pulstane “+” invece sai avrà accesso ai figli del nodo in modo tale da poter settare delle ACL specifiche per gli stessi.

15.4-ACL-3-Platform-userguide

Figura 39 – Settaggio ACL nodi figli

Nel momento in cui si procede alla modifica di una ACL per un determinato ruolo in merito ad un nodo del menù verrà proposta una schermata di conferma che chiederà di voler o meno applicare il cambiamento appena selezionato.

15.4-ACL-4-Platform-userguide

Figura 40 – Conferma applicazione ACL

Naturalmente se un utente fa parte/ha assegnato un determinato ruolo e il ruolo in questione ha dei permessi su di un determinato nodo, questi permessi vengono ereditati dall’utente stesso

I ruoli di default_open permettono, per un determinato ruolo e/o utente assegnato a quel ruolo, di vedere alcuni nodi aperti di default al momento dell’accesso in piattaforma.
I ruoli di questo tipo iniziano tutti con il prefisso “default_open_”.

15.4-ACL-5-Platform-userguide

Figura 41 – Default open

Settando i vari permessi ACL ai ruoli default open, come nella figura sottostante, permetterà che il nodo in questione venga visualizzato e marcato come default in sede di piattaforma.

15.4-ACL-6-Platform-userguide

Figura 42 – ACL default_open

In piattaforma i nodi settati con ACL ai ruoli default_open vengono marcati con il simbolo del “bookmarks” e sono aperti automaticamente al momento del login dell’utente.

15.4-ACL-7-Platform-userguide

Figura 43 – Default open bookmarks

15.5 Utenti

15.5-Utenti-Platform-userguide

Figura 44 – Lista e gestione utenti

La pagina di gestione utenti ci permette di gestire gli utenti che possono accedere alla piattaforma.
Per ogni utente è possibile settarne e/o modificarne il ruolo, editarne le informazioni o eliminare l’utente.

In caso di creazione di creazione di un utente, bisogna specificarne il nome, lo username, la password e la mail associata allo stesso.

15.5-Utenti-2-Platform-userguide

Figura 45 – Aggiunta utente

Per ogni utente è possibile modificare le informazioni legate allo stesso andando in modalità di edit; sarà possibile modificare nome e cognome dell’utente e aggiornare la password ad esso associata; la mail non è editabile una volta settata.
Infine, sempre in fase di edit, è possibile definire la home page all’interno della piattaforma dell’utente nel momento in quei questi effettua il login.

15.5-Utenti-3-Platform-userguide

Figura 46 – Modifica utente

Per ogni utente è possibile assegnare allo stesso uno o più ruoli cliccando sul pulsante “roles” posto di fianco alla entry relativa. Verrà aperta una colonna recante tutti i ruoli definiti per il tenant che sono possibili da assegnare ai vari utenti. Per ogni ruolo sarà possibile assegnare lo stesso all’utente selezionato cliccando sul pulsante verde di “add”, mentre per disaccoppiare un ruolo dall’utente basta cliccare sul pulsante rosso di fianco al ruolo preventivamente assegnato all’utente di “delete”.

15.5-Utenti-4-Platform-userguide

Figura 47 – Assegnazione ruoli

Infine è possibile cancellare un utente, selezionando il pulsante “delete” per poi darne conferma alla richiesta di cancellazione definitiva.

Figura 48 – Cancellazione utente

15.6 Catalogue

Cliccando sul pulsante Catalogue si verrà portati nella sezione di gestione del catalogo. La piattaforma è “fornita” di un catalogo contenente tutti gli elementi presenti all’interno della stessa. Tali elementi sono divisi per categoria e tipologia e all’interno di ogni tipologia ricadono in maniera puntuale tutti gli oggetti presenti in piattaforma per il tenant.

15.6-Catalog-Platform-userguide

Figura 49 – Catalogo Tenant

Per ogni categoria è possibile vedere la lista delle tipologie asserenti alla stessa e per ogni tipologia è possibile avere la lista delle istanze presenti all’interno della piattaforma che vi appartengono.

Ogni tipologia ha, all’interno del catalogo, una serie di misure assegnate. All’interno di ogni tenant queste misure possono essere customizzate al fine di permettere una maggiore personalizzazione del prodotto.
Per ogni tipologia è possibile, all’interno del tenant, aggiungere, eliminare una misura associata e modificare eventuali valori rilevanti per ogni misura.

15.6-Catalog-2-Platform-userguide

Figura 50 – Personalizzazione tipologia

Se la tipologia in questione ha già assegnate di default alcune misure con i valore rilevanti che le riguardano (soglie e valori rilevanti) queste vengono mostrate.
Per ogni misura già assegnata possiamo aggiornare i valori limite della stessa (upper e lower threshold) e valori rilevanti; verranno editate le caselle di testo corrispondenti e il valore aggiornato cliccando sul tasto blu di aggiorna. Ogni misura può inoltre essere disaccoppiata dalla tipologia in analisi.
Possiamo inoltre assegnare alla tipologia una nuova misura selezionando tra quelle disponibili nel menù a tendina in alto a sinistra e settando per quella nuova misura le soglie e i valori rilevanti.

Lo stesso discorso vale per le istanze di oggetti di una tipologia; anche per ogni singola istanza possiamo settare valori rilevanti diversi per le misure associate. A differenza della gestione di misure per le tipologie, qui non possiamo aggiungere nuove misure; le uniche misure che si possono gestire in aggiunta sono quelle associate alla tipologia cui l’istanza appartiene. Però per ogni istanza si può fare l’override appunto dei valori rilevanti delle misure assegnate all’oggetto.
Inoltre dalla pagina di gestione dell’istanza è possibile assegnare al nodo dei monitor proattivi, i quali si occupano, previa configurazione in menu apposito, di mandare allarmi qualora l’oggetto in questione rilevi valori per una misura al di fuori delle soglie settate o corrispondenti ad uno dei valori considerati rilevanti.

15.6-Catalog-3-Platform-userguide

Figura 51 – Gestione istanza

16. TOOL DI MANUTENZIONE

Il sistema IoT Smart Platform rende disponibile un completo sistema di manutenzione e configurazione della propria installazione e soluzioni configurate.

16.1 SmartTool

Il Tool è raggiungibile dalla pagina principale dal pulsante “+” del menù in alto a destra.

16.1-SmartTool-Platform-userguide

16.1.1 Configurazione e debug

Il Tool è raggiungibile dalla pagina principale dal pulsante “+” del menù in alto a destra.

16.1.1-Configurazione-e-debug-Platform-userguide

16.1.2 Controllo delle sorgenti e dei flussi

È la parte dello strumento che consente di seguire il flusso delle elaborazioni che avvengono nell’engine di backoffice per controllare la corretta configurazione del caso d’uso identificato.
Si rimanda a specifico manuale d’utilizzo dello Smart Tool per le funzionalità di dettaglio.

16.1.2-Controllo delle-sorgenti-e-dei-flussi-Platform-userguide
16.1.2-Controllo delle-sorgenti-e-dei-flussi-2-Platform-userguide

16.2 SmartMonitor

Il Monitor è raggiungibile dalla pagina di SmartTool dal menù in alto sinistra con il pulsante “ingranaggio”.

16.2-SmartMonitor-Platform-userguide

Lo strumento consente di amministrare i sistemi di monitoraggio e di configurare le mail list o gli elenchi di numeri a cui inviare gli SMS.

16.2-SmartMonitor-2-Platform-userguide

Figura 52 – Lista monitor

Prima di poter collegare una mailing list o una sms list ad un monitor per ricevere di conseguenza eventuale segnalazioni di allarmi è necessario definire la lista stessa e gli appartenenti alla lista.
Per accedere alla configurazione delle lista è necessario selezionare gli appositi tasti in alto.

16.2-SmartMonitor-3-Platform-userguide

16.2.1 Liste Sms

16.2.1-Liste-Sms-Platform-userguide

Figura 53 – Configurazione lista sms

In merito alle liste di sms è possibile aggiungere delle nuove liste, cancellarle e gestire gli appartenenti alla stessa.
In fase di configurazione di una lista si può scegliere tra le persone già presenti e inserite a sistema e settare il loro numero di telefono. Inoltre per ogni numero di telefono presente nella lista si fornisce la possibilità di “abilitare” o meno la persona all’interno della lista stessa.

16.2.2 Mailing List

16.2.2-Mailing-List-Platform-userguide

Figura 54 – Configurazione mailing list

Così come per le liste di sms, anche per le mailing list è possibile crearne di nuove ed eliminare le esistenti. E’ altresì possibile configurare i contatti che debbono farne parte, abilitarli, cancellarli dalla lista e settare il loro indirizzo mail.

16.2.3 Configurazione Monitor – Liste SMS

16.2.3-Configurazione-Monitor-Liste-SMS-Platform-userguide

Figura 55 – Monitor – Lista sms

Una volta configurata la lista di sms è possibile agganciare la stessa ad un determinato monitor selezionando il pulsante “sms list” posto affianco lo stesso monitor.
Una volta premuto il pulsante nella parte destra dello schermo apparirà l’elenco delle liste di sms già agganciate al monitor stesso.
Sarà possibile agganciare al monitor una lista già creata, cancellare la lista dal monitor, disabilitarla e per ogni lista, configurare il testo di sms che sarà inviato sia in caso di allarme, che in caso di allarme rientrato.

16.2.4 Configurazione Monitor – Mailing List

16.2.4-Configurazione-Monitor-Mailing-List-Platform-userguide

Figura 56 – Monitor – Mailing List

Una volta configurata la mailing list è possibile agganciare la stessa ad un determinato monitor selezionando il pulsante “mailing list” posto affianco lo stesso monitor.
Una volta premuto il pulsante nella parte destra dello schermo apparirà l’elenco delle mailing list già agganciate al monitor stesso.
Sarà possibile agganciare al monitor una lista già creata, cancellare la lista dal monitor, disabilitarla e per ogni lista, configurare il testo e l’oggetto della mail che sarà inviata sia in caso di allarme, che in caso di allarme rientrato.

17. IoT SMART PLATFORM USER INTERFACE

17.1 Bookmarks e widgets di ruolo

Riportare cosa sono con screenshots:

  • bookmark: su ogni voce di menu l’utente vede una stellina che permette di settarlo come default. Al bookmark: su ogni voce di menu l’utente vede una stellina che permette di settarlo come default. Al prossimo login il widget verrà automaticamente aperto;
  • widgets di ruolo: hanno un’icona diversa e sono quelli automaticamente aperti per quei nodi in cui l’utente ha un ruolo di tipo default_open_XXX.

17.2 Preferenze

Se entri come admin su demo.it vedi il bottone di ingranaggio in alto a destra. Aprilo e riporta con screenshot le diverse voci.

18. MODALITÀ OPERATIVE

Attraverso l’utilizzo di una metodologia consolidata, l’implementazione di tools e all’esperienza maturata negli anni, i servizi della Filippetti S.p.A. garantiscono il successo nell’implementazione delle tecnologie quali: Citrix, VMware e Virtual Application.

La metodologia della Filippetti S.p.A.

La differenza fra realizzare buone soluzioni e costruire e replicare storie di successo è data dalla metodologia. Tutti i nostri progetti sono affrontati con una metodologia di project management che ci consente di controllare in ogni fase l’aderenza della soluzione sviluppata con le necessità dei nostri Clienti e con gli obiettivi concordati.
Grazie all’utilizzo di una metodologia consolidata negli anni e alla capacità di sviluppare soluzioni add-on su misura per il cliente, la Filippetti S.p.A. aiuta le organizzazioni a raggiungere il successo nell’implementazione delle tecnologie. L’approccio di tipo progettuale è basato su standard internazionali e prevede una responsabilità diretta durante tutte le fasi progettuali, organizzate in Analisys, Design, Build/Test e Rollout.

18.Modalità_Operative

La fase di Analysis

L’obiettivo della fase di analisi è la determinazione degli obiettivi per il successo del progetto, la determinazione delle tecnologie e l’analisi dell’ambiente preesistente in cui si dovranno implementare, nonché l’analisi dei rischi implementativi.
La fase di Analysis è divisa in tre parti ognuna accompagnata da un documento di deliverable:

  • Definizione del progetto (Project overview)
  • L’assessment infrastrutturale (Analisi dell’infrastruttura attuale)
  • Proof of Concept (ambiente di validazione della tecnologia)
  • Definizione dell’ambiente e degli obbiettivi
  • Implementazione delle tecnologie
  • Test, scalabilità e validazione delle tecnologie La fase di analisi può inoltre includere la determinazione del ROI (Return of Investment) attraverso metodologie di TCO (Total Cost of Ownership).

La fase di Design

Lo scopo della fase di design è quello di realizzare il disegno architetturale con le tecnologie definite durante la fase di analisi partendo dall’assessment infrastrutturale.
Il deliverable della fase di design è organizzato in sezioni separate che verranno poi riutilizzate durante la fase di implementazione e test. Gli elementi architetturali possono variare da progetto a progetto in funzione delle tecnologie coinvolte.
Nella fase di design vengono inoltre definite le modalità di implementazione ed i processi operativi.

Build & Test

La fase di Buid & Test consiste nell’implementazione della soluzione in base a quanto riportato dalla fase di design e con l’obiettivo di poter eseguire un pilota dell’intero ambiente.

Rollout

La fase di Rollout prevede inizialmente il Pilota e la conseguente analisi dei risultati per confluire quindi nella realizzazione dell’intero ambiente di produzione, della sua integrazione con l’ambiente di gestione, di security e di supporto del Cliente.

18.1 Roles and Responsibilities

Azione Team Responsabilità
Analysis and Design Customer / Filippetti Filippetti
Implementation Filippetti Filippetti
Test pre-production Customer / Filippetti Customer
Go-live Customer / Filippetti Customer
Project Managment Customer / Filippetti Filippetti

19. METODOLOGIA DI SVILUPPO AGILE

La Business Unit “Factory” di Filippetti S.p.A. da tempo ha adottato una metodologia di sviluppo agile chiamata Scrum.
Scrum è un framework a supporto dello sviluppo di soluzione complesse. E’ un metodo di sviluppo agile con caratteristiche dei modelli iterativi ed incrementali per gestire lo sviluppo del prodotti software. Con esso si definisce “strategia di sviluppo olistico del prodotto, un approccio flessibile, dove i team di sviluppo lavorano come un unità coesa al raggiungimento di un goal comune”; la metodologia sfida i “tradizionali” approcci sequenziali per lo sviluppo dei prodotti. Questo modello definisce i vari ruoli coinvolti nei progetti agili (in particolare quelli con esperienza agile limitata) con una checklist completa per il monitoraggio del processo generale di sviluppo in modo da assicurare il completamento di tutti i tasks dalla pianificazione fino al loro sviluppo. Poiché ogni passo del processo è concorrente ed attivo, ad ognuno viene assegnato uno stato di completamento e commenti che ne chiarificano il significato. Le fasi di sviluppo includono checklist e relazioni temporali come mostrato nel seguente schema:

Metodologia-di-sviluppo-agile

Come mostrato nella figura precedente, la metodologia Scrum definisce quattro punti fondamentali dello Sprint per l’ispezione e l’adattamento del processo generale di sviluppo ovvero:

  • Sprint Planning
  • Daily Scrum
  • Sprint Review
  • Sprint Retrospective

In queste fasi, una serie di figure ben definite concorrono alla realizzazione, monitoraggio e certificazione del completamento dei tasks, delle fasi e del raggiungimento degli obiettivi. In particolare, queste figure vengono classificate in: Team di Sviluppo (Il Team di Sviluppo è costituito da professionisti che lavorano per produrre un incremento della soluzione finale), Product Owner (massimizza il valore del prodotto e del lavoro svolto dal Team di Sviluppo), uno Scrum Master (è responsabile di assicurare la comprensione degli obiettivi dello Scrum da parte dello Scrum Team).

Fase: Project Initiation. Il Product Owner è responsabile di assicurarsi che I tasks sono completati (Prima dell’inizio dello sprint)

19.Metodologia-di-sviluppo-agile-1

Fase: Pianificazione dello Sprint. Lo Scrum Master è responsible di assicurarsi che I tasks siano stati completati. (Prima dell’inizio dello sprint)

19.Metodologia-di-sviluppo-agile-2

Fase: Daily Scrums. Lo Scrum Master è responsabile degli aspetti operativi; tutti i membri dei teams devono essere presenti (15 minutes giornalieri)

19.Metodologia-di-sviluppo-agile-3

Fase: Sprint Retrospective. Lo Scrum Master è responsabile dell’assicurare che tutti i tasks siano stati completati (Tutto il team partecipa alla fine di ogni sprint)

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Fase: Demo. Il Product Owner è responsabile dell’assicurare che tutti i tasks siano stati completati (Alla fine di ogni sprint)

19.Metodologia-di-sviluppo-agile-5

Fase: Product and Sprint Release. Il Product Owner è responsabile nell’assicurarsi che tutti i tasks siano stati completati (alla fine di ogni sprint).

19.Metodologia-di-sviluppo-agile-6

20. FIGURE PROFESSIONALI ED EROGAZIONE DEI CONSULTING SERVICIES

Filippetti Consulting Service si avvale di un’organizzazione interna composta da figure professionali di alto profilo tecnico capaci di rispondere alle esigenze del cliente attraverso la definizione di soluzione applicative basate sulle più moderne tecnologie attualmente disponibili. Queste figure professionali vengono classificate in base al livello di esperienza e professionalità acquisite come segue:

Master Project Manager (MPM)

Il Master Project Manager della Filippetti Consulting Service è responsabile della gestione del team e della delivery della soluzione.

Il Project Manager avrà la responsabilità del corretto completamento del progetto entro i limiti di costo e tempo, provvedendo a gestire i requisiti tecnici e di qualità, l’impatto di cambiamenti a tali requisiti e il loro avanzamento.

Le responsabilità specifiche di questo ruolo  includono:

  • Produrre e gestire il Project Plan
  • Creare e mantenere la struttura di archiviazione del progetto
  • Raccogliere e analizzare i dati del progetto per la presentazione al Project Board in momenti decisionali chiave
  • Definire e realizzare i controlli del progetto
  • Cogliere ed esaminare i problemi inerenti il progetto ed intraprendere le necessarie azioni, inclusa l’eventuale escalation dei problemi al Project Board
  • Pianificare e controllare la qualità nel contesto dei prodotti identificati
  • Se necessario, promuovere Risk Workshop per definire e pianificare i rischi
  • Mantenere e gestire il Risk Log per la registrazione dei rischi
  • Gestire i responsabili dei rischi per assicurare il tempestivo adempimento dei compiti assegnati e per aggiornare conseguentemente il Risk Log
  • Riferire sull’andamento del progetto e sui problemi al Project Board

Svolgere la funzione di Configuration Management (gestione della configurazione) nell’arco dell’intero ciclo di vita del progetto.

Master System Engineering (MSE)

Il Master è il profilo professionale dell’Azienda Filippetti che ha sviluppato una comprovata esperienza nell’analisi, progettazione e gestione di sistemi IT complessi presso le grandi organizzazioni e nella conduzione di progetti di particolare rilievo. Il livello professionale del Master integra l’approfondita conoscenza di strutture e processi del Cliente con architetture e tecnologie in area applicativa o sistemistica.
Per accedere a questa posizione è richiesto un minimo di 10 anni di esperienza in ruoli di consulenza e competenza manageriale. Il Master, inoltre, partecipa ad un articolato piano di formazione e dispone di strumenti e strutture messe a disposizione del sistema di conoscenza dell’Azienda Filippetti e dai produttori delle soluzioni tecnologiche proposte.

Expert System Engineering (ESE)

L’Expert è un livello professionale che si riferisce a consulenti con approfondita conoscenza di architetture di sistema informativo basate sia sui prodotti a supporto dell’infrastruttura soprattutto in ambito Microsoft, nelle aree applicativa, sistemistica e/o di sviluppo. Il ruolo si esplica nell’impostare, coordinare e partecipare attivamente a progetti di importanza rilevante. La presenza continuativa dell’Expert nei progetti, ha lo scopo di assicurare i corretti indirizzi e le scelte progettuali ed il costante collegamento con l’intera organizzazione dell’Azienda Filippetti.

Specialist System Engineering (SSE)

Lo Specialist è il livello base di professionisti esperti di tecnologie e prodotti implementati dall’azienda Filippetti per lo sviluppo di architetture applicative, per la realizzazione di infrastrutture IT e di sviluppo. Gli Specialist svolgono, in piena autonomia e nell’ambito del Team di progetto, interventi di consulenza nel proprio settore di competenza, oltre che interventi finalizzati al trasferimento di conoscenze.
Lo specialist sviluppa le proprie competenze attraverso la partecipazione ad un estensivo e rigoroso piano di formazione.

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